Grappa: il “coraggio liquido” dei fanti italiani

Grappa: il “coraggio liquido” dei fanti italiani

Grappa: il “coraggio liquido” dei fanti italiani

Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio;
l’esercito marciava per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera…
Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava andare avanti.
S’udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il mormorìo dell’onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
Il Piave mormorò: non passa lo straniero!

E’ l’adagio di una delle più celebri canzoni popolari della Prima Guerra Mondiale. Ma perchè citarla in un blog che parla di liquori? Perchè oggi faremo insieme un pò di storia. In particolare oggi parleremo della storia della Grappa e, soprattutto, della sua diffusione a livello europeo. Furono proprio i fanti italiani del primo conflitto mondiale a diffondere in tutta Europa questo liquore che, prima, era conosciuto solo a livello locale.

La storia della grappa: andiamo con ordine

Come abbiamo accennato la grappa era molto ben conosciuta nel Veneto e, in particolare, in tutta l’Italia del nord. Si narra che proprio grazie al gettito d’imposta derivante dagli aggravi su questo diffuso liquore i piemontesi abbiano finanziato la spedizione di Garibaldi e l’unione del conquistato Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna-Piemonte. L’unità italiana, però, non ha contribuito a diffondere la grappa su tutto il territorio italiano. Al Sud, infatti, si continuavano a preferire altri liquori, una sorta di “protezionismo” ante-litteram.

La Prima Guerra Mondiale

L’uso di distribuire liquori e vino alla truppa poco prima di lanciarla all’assalto si perde nella notte dei tempi. Fin dall’antichità, infatti, l’alcool rappresentava il vero e proprio “coraggio liquido” dei soldati. Le droghe sintetiche (di cui si farà ampio uso durante la II Guerra Mondiale) non erano ancora diffuse e l’utilizzo di tali sostanze era circoscritto ai pochissimi che potevano permettersi di pagare il prezzo esorbitante dei derivati dell’oppio. Durante il conflitto che, nelle sue fasi più sanguinose, vide opposti con perdite elevatissime l’esercito italiano e l’esercito austro-ungarico, i generali italiani ricorsero all’espediente della grappa perchè era diffusa sul territorio d’operazioni e, soprattutto, perchè era reperibile a basso costo. Quando cominciava la distribuzione della grappa i soldati italiani sapevano che, entro brevissimo, sarebbero stati lanciati all’assalto delle trincee nemiche. Da questa triste tradizione militaresca, però, è nata la diffusione della grappa a livello Europeo. Una leggenda austriaca narra di come le sentinelle dell’esercito del “Kaiser Franz” avessero imparato a dare l’allarme appena dalle vicinissime trincee italiane si sollevava un forte odore di grappa.